Lettori fissi

mercoledì 30 gennaio 2013

Tovaglietta glicine di Anna

Guardate che bella tovaglietta da thè ha ricamato Anna a punto antico rifacendosi agli schemi, usati per questo cuscino,  tratti da un libro di punto antico di Bruna Gubbini.
Di seguito subito le foto che credo non abbiano bisogno di commenti.

 Eccola qua, con i suoi bei colori lilla e glicine.

Un saluto Paola

mercoledì 23 gennaio 2013

La sfilatura di Anna

Vi ricordate questi ricami? Come avevo già detto erano frutto del lavoro di Anna, che è stata così gentile da farmi avere foto e spiegazioni per la realizzazione di questa sfilatura.
Vediamo se ho capito come realizzarla grazie alla spiegazione di Anna.
Determinato il punto in cui desidero posizionare la sfilatura, che si presta all'utilizzo sia come bordo che come motivo centrale, con un filo colorato (che poi andrà eliminato) facciamo una sorta di lunga imbastitura che conta 20 trame per volta. 
Questa imbastitura ci sarà d'aiuto nel momento in cui andremo a sfilare in quanto si dovranno sfilare 20 trame e  lasciarne 20: es. T = tolgo le trame        L = lascio le trame
T20      L20     T20      L20     T20  
 fino ad avere un nr di gruppi di trame multiplo di un numero dispari ( 3-5-7-9 ......); in poche parole si inizia sfilando le 20 trame e si deve terminare sfilando 20 trame. 
Prima di sfilare il lavoro impostato, con il filo n. 8, eseguire un giro di punto festone (penso su 4 trame) ai due lati della sfilatura e subito dietro il p. festone ricamare un giro di punto quadro (anche questo credo su 4 trame) e sopra questo facciamo i ventaglietti su 6 trame.
Procediamo quindi alla sfilatura. Solitamente quando ricamo motivi abbastanza alti e particolarmente sfilati non tolgo subito tutte le trame che vanno eliminate ma provvedo man mano che avanzo con il lavoro in quanto così il tessuto resta più assestato e compatto.
A questo punto, come spiega Anna, si fissa all'angolo il filo e si procede alla realizzazione degli archi annodando 5 fili per volta, formando 4 fascetti in ogni arco.
Terminati i due giri (parte superiore e inferiore della sfilatura) in cui sono stati costruiti gli archi si passa allo step successivo: tendere i fili in diagonale e ogni volta che si incontrano altri fili fare un doppio nodo.
Nei quadretti di tessuto non sfilato,  bisogna costruire il fiore. 
Iniziamo realizzando i 4 petali:  partendo dal centro del quadretto , formare il primo petalo annodando i fili orizzontali, obliqui e verticali, se contate potete constatare che per ogni petalo si procede a fare 7 nodi. Dopo il primo petalo delineare la sagoma degli altri 3 petali nello stesso modo. 
Fatto questo primo giro di nodi (con i quali abbiamo strutturato la base del fiore), procediamo con un secondo giro di nodi. 
Nella foto sotto si vede, partendo dal basso, un quadretto con i soli fili tesi in diagonale, in quello al centro sono stati ricamati 3 petali e in quello più alto si vedono i due giri di nodi di due petali e si intravede la parte centrale del fiore.
Adesso ricamare il fiore centrale a punto indietro passando per 18 volte e accoppiando a due a due ripassando due volte con il filo. Se guardate questo post potete vedere come si fa questo fiorellino.
Terminare facendo il punto nodino al centro del fiore.
Oltre a questa spiegazione, Anna mi ha fatto vedere il fiocco natalizio appeso alla porta della sua scuola ed il lavoretto realizzato dai bambini della sua classe.
Grazie e brava Anna ...........e bravi anche i bimbi.
Saluti Paola

lunedì 21 gennaio 2013

Il centro con fiori celeste a punto rodi e vapore


Prima di postare le immagini di questo centro, voglio farvi vedere che bellissimi orecchini  hanno regalato a Bianca.

Sono lavorati con la tecnica del chiacchierino, è un fiore a sei petali realizzato con un filo color argento, ogni petalo, formato da nodi e sei pippiolini, è arricchito alla base da uno swarovski celeste, il fiore è stato assemblato con una monachella in argento........ l'autore di questo capolavoro?  mia cognata Paola che con l'occasione saluto e ringrazio, eccoli qua più da vicino.
La foto non gli rende giustizia, "dal vivo" sembrano veramente d'argento.

Passiamo al centro, è realizzato su puro lino grezzo dei f,lli Graziano e ricamato con il Ritorto Fiorentino n. 8 e 12 color celeste. Misura cm 50x50 ed ho preso lo schema da un libro di Giuliana Buonpadre "Gli Antichi a fili contati - 2° quaderno" modificandolo in parte.
Questo è il centro nel complesso.....
..... e considerato che dalla foto non si presentano bene i vari motivi (praticamente non si vede niente), mi avvicino.
L'orlo è ricamato a gligliuccio, che trovate descritto qua (un giro di punto erba scambiato non ci sarebbe stato male, sarà per la prossima volta), con un angolino a punto rammendo (qui trovate un'immagine che vi mostra come si lavora questo punto).
Poi abbiamo la greca, realizzata da due righe di punto quadro, che potete vedere qui, all'interno della quale svolazzano le farfalline. Sono realizzate a punto reale e unite tra loro da un'onda di punto indietro.
 Questa foto vi permette di vedere la greca nel punto di unione con i fiori......
 ..... e quindi il fiore.
Vi ricordate questo post punto rodi ? La base di questo fiore è realizzata con questo punto.
Vi metto una foto della griglia base prima di  averla ricoperta con i fiori a punto vapore.
Ecco il fiore, è bello vero? Vi garantisco che è un motivo veramente delicato sia per il tipo di ricamo che per i colori usati.
Ciao e alla prossima.
 Paola.

martedì 1 gennaio 2013

Passatelli ...... come piacciono a Bianca


Tanti auguri  per uno stupendo 2013 che regali a tutti noi serenità, salute, pace, gioia, amicizia, amore ……..



Preparo questa pasta con il Kenwood (chi non lo ha può usare un tritacarne), e anche se non è la vera ricetta dei passatelli,  in quanto per averli più tosti aggiungo farina all'impasto,  è ugualmente buona  (e soprattutto un pò meno calorica).
Si presta ad essere cucinata come pasta in brodo ma anche asciutta, con una spolverata di tartufo bianco non è niente male.
Ingredienti
dose per 3 persone
3 uova
150 g di parmigiano reggiano
120 g di pane grattugiato (magari non troppo finemente)
45 g si semola rimacinata
45 g di farina 00
buccia grattugiata di mezzo limone
una spolverata di noce moscata.
Procedimento
Nella ciotola della planetaria con la frusta k impasto gli ingredienti in modo da avere un impasto omogeneo.
Con il tritacarne, privato dei coltelli interni, preparo i passatelli sistemandoli su dei vassoi .
Di solito ne faccio una bella dose che poi congelo, questi che vedete in foto sono preparati con 12 uova.
Saluti e di nuovo tanti auguri.